La leggenda nera di Pablo Escobar- Gazzettino italiano patagonico
21 Febbraio 2022

Nuova avventura biografica per l’ambasciatore Domenico Vecchioni

di Generoso D’Agnese

Il percorso umano dalla nascita alla morte e il parallelo percorso storico della Colombia. Questa in sintesi è  la doppia linea che guida i lettori alla scoperta di «Pablo Escobar. Vita, amori e morte del ‘Re della cocaina’». L’ultima ( ma solo in termini cronologici) fatica di  Domenico Vecchioni accompagna il lettore nelle sue ricerche su un personaggio molto noto a livello internazionale, i cui   crimini legati al traffico di stupefacenti, rappresentano solo un lato di un personaggio misterioso e cupo. Comunque affascinante.

Inserito nel 1989 dalla rivista Forbes al settimo posto nella classifica   degli uomini più ricchi del mondo,  il colombiano Pablo Escobar divenne in quegli anni il trafficante di cocaina più potente del Mondo, con il controllo totale del    cartello di Medellín, capace di generare un volume d’affari impressionante, e somme vertiginose che annullano qualsiasi remora morale lasciando sul campo migliaia di morti, uccisi in scontri senza pietà.

Il libro, attraverso la sapiente penna dell’autore,  ripercorre le straordinarie vicende biografiche del re della cocaina, indaga sui suoi amori, ricostruisce la sua personalità e racconta l’eredità lasciata dopo la sua uccisione nel 1993 a opera della polizia colombiana, in una sequenza di pagine di gradevolissima lettura.

  Il ritmo narrativo della divulgazione storica  rappresenta   il marchio di fabbrica di un ricercatore che da oltre 30 anni tratteggia con straordinaria abilità le biografie di personalità della storia e che in questo volume edito da Diarkos di  Santarcangelo di Romagna mette sotto la luce dei riflettori l’apparente bonomia di Pablo Emilio Escobar Gaviria, nato in Rionegro nel 1949 e terzo di sette figli di Abel de Jesús Escobar Echeverri (agricoltore)  e Hermilda Gaviria (insegnante elementare). Il narcotrafficante seppe infatti fare terra bruciata ai suoi avversari scalando anche le gerarchie della politica colombiana e viene considerato essere stato il criminale più ricco in assoluto, con un patrimonio stimato di oltre 76 miliardi di dollari nei primi anni 80. Responsabile  responsabile diretto e mandante della morte di un numero imprecisato di uomini delle forze di polizia colombiane, agenti statunitensi, civili e 4 persone candidate in politica, nel  1982 venne  eletto alla Camera dei rappresentanti della Colombia.

Domenico Vecchioni, già diplomatico di carriera, dopo aver lasciato il servizio attivo, ha ulteriormente amplificato il suo lavoro di   divulgazione storica, con particolare predilezione per le biografie politiche e il mondo dello spionaggio. Autore di una trentina di libri, collabora con diverse riviste di storia, in particolare «BBC History Italia» e Conoscerelastoria.it.  

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