Il principio alla base di Storia della criminologhi e dei metodi investigativi è: quando nasce, nella storia, il crimine?
Ovviamente il concetto di crimine non esiste se non collegato alla legge, ma è qualcosa di intrinseco nella società. Si sente spesso parlare di crimini, criminali, criminalità, e infatti l’autore distingue tra criminologia e criminalistica, due concetti differenti sui quali l’autore si sofferma.
La riflessione intorno al crimine è iniziata sin dall’epoca antica e non si è interrotta neanche in epoca medievale e rinascimentale.
Naturalmente lo sviluppo della criminologia si fonda su una molteplicità di studi ed analisi, che in questo saggio uniscono la ricerca della conoscenza all’imprescindibile piacere della lettura.
“Storia della criminologia e dei metodi investigativi” è un libro adatto a tutti, anche a chi non ama il genere. L’autore riesce ad incuriosire il lettore, facendo sì che l’attenzione sia sempre alta, creando un libro-saggio libro divulgativo che ripercorre le tappe principali dello sviluppo della scienza del crimine.
Tutto ciò avviene anche grazie ad un linguaggio scorrevole, perfettamente comprensibile, che non delude, anzi, ha molto da insegnare.
Personalmente il tema mi incuriosisce molto e quindi leggerlo è stato un immenso piacere, ho potuto ampliare la conoscenza di un argomento che mi affascina da sempre. Parola dopo parola, frase dopo frase e attraverso un’attenta analisi storica, questo volume aiuta a comprendere tante cose.
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