Storia della moda italiana. Nel 1954 nasceva il Centro di Firenze per la moda italiana, il cui scopo era l’organizzazione delle sfilate a Palazzo Pitti, luogo di nascita del Made in Italy a opera di Giovanni Battista Giorgini. Veniva così formalizzato all’anagrafe della storia lo “stile italiano”, celebrato e apprezzato in tutto il mondo. Ma questa è solo una tappa, tra le ultime, della lunga storia della moda italiana. Parte da molto più lontano, affondando le sue radici nel Rinascimento, agli albori del mondo moderno, un’epoca di rinnovamento che investe anche i tessuti, i colori, le tecniche e i gusti sociali. Un percorso complesso e articolato, quello dello stile, che arriva fino a oggi, nel tempo della moda ecosostenibile, del fast fashion delle sfilate e degli influencer di TikTok.
Le edizioni Diarkos ci avevano già abituate a vedere la moda attraverso stilisti e abiti non convenzionali (per esempio Emilio Pucci: clicca qui). Ma adesso il pregevole lavoro di Michelangelo Iossa va oltre. E affonda le radici nella storia non solo artistica ma anche e soprattutto creativa del nostro Paese. Un viaggio all’insegna del colore, del genio e dell’unicità italiana.
Michelangelo Iossa ci accompagna in un viaggio tra antichi artigiani e stilisti moderni, tessuti scomparsi e prodotti all’avanguardia, grandi firme del presente e fashion icon del futuro, alla ricerca della maestria negli abiti e nel design che ha reso grande il nostro Paese.
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