Un libro di Mola svela i due volti di un sistema che intreccia sogni e illusioni, carezze e crudeltà. Visto con sguardo da cronista e sensibilità di papà tifoso.
Un ritratto del calcio giovanile in tutte le sue sfumature, culla di sogni e scrigno di valori ma anche fonte di delusioni, giungla di ingiustizie e di imbrogli. Da una parte la genuinità dei tornei di periferia con il terzo tempo organizzato dalle nonne, dall’altra l’insensibilità di club che scaricano ragazzini con una mail e la perfidia di millantatori che spacciano illusioni di carriera e chiedono regali. Giulio Mola, responsabile della redazione sportiva del Giorno, esplora a fondo il movimento e lo racconta senza sconti, oscillando tra tinte romantiche e denunce coraggiose, sommando allo sguardo critico del cronista la visione coinvolta di papà tifoso. Il suo lavoro, arricchito dalla prefazione di Antonio Di Gennaro, ex calciatore e opinionista, e dall’introduzione del giornalista Franco Ordine, mette a nudo i lati oscuri di un gioco fascinoso che può rivelarsi crudele, offrendo spunti di riflessione profondi e urlando la necessità di una riforma che rifaccia del calcio giovanile una scuola di vita disincantata.
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