Il male ha un volto, e non è mai stato cosi affascinante. Nel suo ultimo libro Le donne più cattive della storia. Intrighi di sangue e potere, il criminologo Maurizio Roccato accompagna il lettore in un viaggio affascinante e inquietante tra le figure femminili più controverse del passato. Donne che hanno saputo esercitare il potere con astuzia, ferocia e intelligenza, lasciando un’impronta indelebile nella storia.
Tra le protagoniste emergono nomi che evocano immediatamente mistero e crudeltà: Erzsébet Báthory, la contessa ungherese accusata di efferati delitti; Caterina de’ Medici, regina di Francia e regista di intrighi politici e religiosi; Lucrezia Borgia, simbolo di seduzione e ambizione in un’epoca dominata dagli uomini. Ma tra le pagine del libro spicca anche una figura meno conosciuta, eppure straordinaria: Ching Shih, la piratessa cinese che nel XIX secolo comandò una delle flotte più potenti del mondo. La sua storia colpisce per la determinazione e la lucidità con cui seppe trasformare la propria condizione in potere, imponendo regole ferree e conquistando il rispetto, e il timore, di imperi e marinai.