“Storia dell’Aprilia. Un miracolo italiano” è il libro scritto da Alessandro Ruta per raccontare l’evoluzione della Casa di Noale. Il volume parte dall’officina artigianale di biciclette fondata nel 1945 e attraversa ciclomotori, scooter, sportive stradali, titoli mondiali e sviluppo della RS-GP impegnata in MotoGP.
Il libro Storia dell’Aprilia ricostruisce una delle vicende industriali più originali del motociclismo italiano. L’azienda nasce a Noale, in provincia di Venezia, come realtà dedicata alle biciclette e si trasforma progressivamente in un costruttore di ciclomotori, scooter e motociclette.
Alessandro Ruta sviluppa il racconto attraverso tre elementi collegati: storia industriale, innovazione tecnica e competizioni. Le moto, le strategie aziendali e i risultati sportivi diventano così parti dello stesso percorso.
Il volume segue la crescita internazionale del marchio, le fasi economicamente più complesse, l’ingresso nel Gruppo Piaggio e il ritorno nella classe regina del Motomondiale. La MotoGP rappresenta il capitolo più recente di una storia costruita attraverso ricerca, rischio industriale e capacità progettuale.
La figura centrale nella trasformazione di Aprilia è Ivano Beggio, figlio del fondatore Alberto. La sua visione porta l’impresa oltre la produzione di biciclette e accompagna lo sviluppo dei primi veicoli a motore.
Aprilia costruisce progressivamente una propria identità intorno alla leggerezza, alla precisione della ciclistica e alla capacità di parlare ai motociclisti più giovani. La partecipazione alle gare diventa uno strumento per accelerare lo sviluppo tecnico e rafforzare il posizionamento del marchio.
Beggio comprende inoltre il valore delle competizioni come laboratorio e piattaforma internazionale. L’attività sportiva permette alla Casa di Noale di confrontarsi con costruttori dotati di dimensioni e risorse superiori, facendo della velocità di sviluppo uno dei propri vantaggi.
Aprilia entra nel Motomondiale nel 1985 con una moto della classe 250. La prima vittoria arriva nel 1987, quando Loris Reggiani conquista il Gran Premio di San Marino a Misano con la AF1 250.
Il primo titolo mondiale viene conquistato nel 1992 da Alessandro Gramigni nella classe 125. Questo successo inaugura una lunga stagione nella quale le moto di Noale diventano un riferimento nelle categorie a due tempi.
Il reparto corse sviluppa telai precisi, motori competitivi e una metodologia capace di accompagnare la crescita dei piloti. Aprilia diventa una vera scuola del motociclismo mondiale, offrendo a molti giovani talenti una struttura nella quale sviluppare tecnica, sensibilità e velocità.
Tra i piloti legati alla storia sportiva della Casa figurano Max Biaggi, Valentino Rossi, Loris Capirossi e Jorge Lorenzo. A loro si aggiungono Alessandro Gramigni, Marco Melandri, Manuel Poggiali, Roberto Locatelli e numerosi protagonisti delle classi 125 e 250.
Max Biaggi conquista con Aprilia tre titoli mondiali consecutivi nella classe 250, dal 1994 al 1996. Valentino Rossi vince il Mondiale 125 nel 1997 e quello della 250 nel 1999, mentre Jorge Lorenzo si impone nella classe intermedia nel 2006 e nel 2007.
La continuità dei risultati dimostra la solidità del metodo sviluppato a Noale. Ogni generazione di moto viene affinata attraverso il lavoro con i piloti, trasformando i dati raccolti in pista in evoluzioni di motore, ciclistica e aerodinamica.
La crescita nelle competizioni influenza direttamente la produzione. Modelli come AF1, RS 125 e RS 250 portano su strada carenature, impostazioni di guida e soluzioni ciclistiche ispirate alle moto del Motomondiale.