Autore GIAN ETTORE GASSANI

Titolo L'ULTIMO ABBRACCIO

Collana NARRATIVE

Argomento NARRATIVA ITALIANA

Uscita in libreria

PROSSIMA USCITA

Pagine 304

Prezzo 19.00

Formato 14.00x21.00 cm

Legatura brossura con alette

EAN 9788836162345

L'ULTIMO ABBRACCIO

«L’Internat era un fatiscente edificio grigio a forma di grande cubo a due piani, ubicato in una zona defilata di Pozen, immerso tra due boschi, raggiungibile attraverso una strada sterrata, piena di buche e pozzanghere permanenti. Non esistevano indicazioni o cartelli per raggiungerlo. Era un luogo triste, isolato, ingombrante, maledetto, e per questo volutamente dimenticato da tutti, come se il mondo si vergognasse di un luogo come quello.

La struttura, circondata da alti cancelli, come un carcere, era l’immagine più cruda del suo autoisolamento. Più che un luogo di accoglienza, era un luogo che respingeva chiunque non ne facesse parte. Varcato il cancello d’ingresso ci si imbatteva in un grande spiazzo che precedeva un sentiero stretto che portava all’edificio. Visibile nella sua imponenza spiccava un’enorme quercia secolare, da tutti conosciuta come l’albero più antico della zona con i suoi quattro secoli di vita».

Dimitri Wozniak a cinquantotto anni è un uomo solo. Da quando sua moglie Caterina è morta e suo figlio Gleb ha tagliato la corda per cercare fortuna, vive giornate troppo lunghe a Pozen, cittadina sulle sponde del Dnipro. La sua vita di postino in pensione si svolge nell’angoscia di non sapere come trascorrere il tempo. Il 22 dicembre 1987 riceve l’ennesima lettera dall’amata sorella Maria, che vive a Vladivostok, e che non vede da trent’anni. All’interno della busta trova una piccola foto in bianco e nero che li ritrae insieme, adolescente lui e bambina lei, sorridenti. È l’unica immagine della sua vita “prima”, della sua vita felice. Tutto il resto è andato perduto.

«Un romanzo che traccia le storie incrociate di ragazzi senza speranza, le cui esistenze tormentate hanno strappato loro l’innocenza dell’infanzia. Ma riusciranno a reagire, per costruirsi un avvenire luminoso. Sempre insieme».

È qui che inizia l’epifania di Dimitri: una rassegna di ricordi che affonda le sue radici nel lontano 1940, anno della scomparsa dei genitori e della conseguente segregazione nell’internat, l’orfanotrofio, con la sorellina. Reminiscenze che lo riporteranno, però, al tempo presente, in quanto quel luogo dimenticato da Dio tornerà prepotentemente nel suo quotidiano, insieme a una quercia magica capace di unire i destini dell’adulto Dimitri e di cinque orfanelli incontrati sulla lunga e tortuosa strada che è la vita.