Autore CLAUDIO GREGORI

Titolo COPPI CONTRO BARTALI

Collana DKOS GRANDE SPORT

Argomento SPORT

Pagine 224

Prezzo 17.00

Formato 14.00x21.00 cm

Legatura brossura con alette

EAN 9788832176742

COPPI CONTRO BARTALI

La rivalità Bartali-Coppi è stato uno degli argomenti, sportivi e non, più dibattuti nell' opinione pubblica italiana, ha riempito per oltre un decennio le cronache sportive e mondane italiane, contribuendo in modo fondamentale a rendere il ciclismo uno sport di massa al centro dell'attenzione dei mass-media e del grande pubblico.

I rapporti personali tra i due campioni furono sempre di alto livello e improntati al più corretto rispetto tra i due contendenti. Nonostante Bartali e Coppi rappresentassero le due diverse anime della società italiana, e nonostante i due avessero convinzioni quasi opposte in ambito politico e religioso, al di fuori delle competizioni furono sempre in buoni rapporti. La loro fu una rivalità sportiva cavalleresca, una sfida tra galantuomini.

Il libro contiene numerosi episodi poco noti:

 

  1. Fu Hitler a dare a Coppi la prima vittoria al Giro d'Italia. Mussolini aveva deciso che L'Italia entrasse in guerra il 5 giugno 1940. La ricostruzione attraverso il Diario di Galeazzo Ciano, Ministro degli Esteri, della sequenza di atti politici e diplomatici che fece spostare quell'evento cruciale al 10 giugno. Così il fante in licenza Fausto Coppi il 9 giugno vinse il Giro e il 10 si trovò, con tutta l'Italia, in guerra. 

 

  1. L'accesa rivalità sportiva non cancellava la stima tra i due campioni. Un episodio lo dimostra. Il 29 giugno 1951, Serse, il fratello minore di Fausto Coppi, morì per una caduta in bicicletta. Quindici anni prima, il 16 giugno 1936, anche Gino aveva vissuto la stessa tragedia, la morte del fratello minore Giulio per una caduta in gara. Fausto lo sapeva e chiese a Gino di assistere, durante il funerale, mamma Angiolina, distrutta dal dolore.