Mondiali 1982. La Rivincita. Recensione di Luca Malmusi
10 Gennaio 2022

Immagino che scrivere e narrare della vittoria del 1982 non sia facile. Già leggendo a fine libro la bibliografia di quel periodo, si scopre che su questa vittoria e sui suoi protagonisti, sono state scritte migliaia di pagine.
Però quella bibliografia e le numerose pagine di giornali ed editoriali é stata utile a ricostruire bene come si é arrivati a quella vittoria ed é questo il punto centrale di questo libro: la costruzione della vittoria del mondiale del 1982.
Parte da lontano, dal mondiale del 1978, con rimandi al 1974, dove di fatto si é costruita l'ossatura di quella squadra che rimarrà nei cuori degli italiani.
Un libro scritto molto bene sia nella descrizione delle partite che nel narrare tutto quello che c'è stato intorno alla nazionale di bearzot: lo scontro con i giornalisti, la scelta incondizionata di convocare Rossi nonostante il lungo stop di due anni, la compattezza di un gruppo di uomini prima e giocatori poi, solo per citare alcuni aspetti.
Infine bearzot. Il libro fa capire come non sia facile fare il selezionatore di una nazionale, in un paese di 60milioni di tecnici e con una stampa pronta ad attaccarti a ogni errore. Bearzot ha la capacità e testardaggine di insistere sulle sue scelte e sulle scelte che farà il gruppo nel dichiarare il silenzio stampa. Protegge la squadra in ogni momento cementando un gruppo che arriverà a sconfiggere nazionali più quotate e vincere poi il mondiale.
A fine libro si può trovare un vasta bibliografia di quel periodo e i tabellini delle partite.
Per chi come me quel periodo lo ha vissuto, per ragioni anagrafiche, solo grazie a racconti, video e libri, ne consiglio la lettura per avere un ulteriore punto di vista narrativo e per quel che mi riguarda, riconciliarsi con un calcio che sinceramente oggi, non mi appartiene più.